FKT

Ambulatorio FKT – Neuromotoria

Presso l’ambulatorio di Fisiokinesiterapia e Neuromotoria del Neapolisanit vengono erogate sia in convenzione che in regime privato prestazioni previste del ex articolo 44 L.G. 833/78 e della L.R. 11/84

 

 

Ambulatorio FKT: nel nuovo reparto di Terapia Fisica del Neapolisanit, sono oggi disponibili, apparecchiature elettromedicali di ultima generazione, che ci consentono di effettuare prestazioni riabilitative di indubbia efficacia nel trattamento delle più comuni algie di origine artrosica e traumatica della colonna e delle piccole e grandi articolazioni. L’iter per l’accesso alle prestazioni sotto riportate, prevede per le prestazioni convenzionate, la visita specialistica Fisiatrica/Ortopedica/Geriatrica dell’ASL di appartenenza, la compilazione del programma terapeutico da parte dello specialista sull’apposito allegato 2, come previsto dal Decreto Regionale N. 32 del 22/06/2010 e la trascrizione dello stesso da parte del M.M.G. o del P.D.S. sull’impegnativa del SSN, mentre per le prestazioni private è necessaria solo la prescrizione medica. Trattamenti Praticati:

  • Massoterapia
  • Massoterapia di Drenaggio Linfatico
  • Mobilizzazione Attiva e Passiva
  • Rieducazione Motoria
  • Esercizi Posturali Propriocettivi
  • Pedana propriocettiva Biodex*
  • Isocinetica
  • Esercizi Respiratori
  • Training Deambulatori e del Passo
  • Ionoforesi
  • TENS, Diadinamiche, Faradiche, Interferenziali
  • Elettrostimolazione esponenziale, rettangolare, ecc.
  • Horizontal
  • Tecar
  • Onde d’Urto
  • Ultrasuoni
  • Infrarossi
  • Ultra Violetti
Riferimenti per i vari trattamenti di terapia fisica
  • Horizontal therapy: è un’apparecchiatura elettromedicale per elettroterapia antalgica e di stimolazione ed ha applicazione in tutte le patologie a carattere artrosico, in tutte le condropatie degenerative, nel trattamento delle più frequenti patologie dell’atleta: metatarsalgia, fascite plantare,talalgia, ecc.; nei traumatismi più ricorrenti: distorsioni di ginocchio e caviglia, lussazioni di spalla, epicondiliti, ecc.; nel trattamento del dolore da osteoporosi.
  • Tecar: gli studi universitari condotti sulla Tecar dimostrano soprattutto una considerevole riduzione dei tempi della riabilitazione, un sollievo dal dolore quasi immediato e la mobilizzazione dei tessuti e delle articolazioni raggiunta più facilmente. Il campo di applicazione di tale apparecchiatura è abbastanza vasto: condropatie, artrosi, distorsioni, lesioni tendinee, tendinite e borsiti, esiti di traumi ossei e legamentosi, distrazioni osteoarticolari acute e recidivanti, artralgie croniche, osteoporosi di varia natura, riabilitazione post-chirurgica.
  • Onde d’urto: le onde d’urto extracorporee focalizzate consentono il trattamento non invasivo ed efficace del dolore cronico a carico dell’apparato muscolo scheletrico. Gli studi scientifici condotti negli ultimi anni hanno dimostrato la validità di tali apparecchiature su varie patologie: tessuti molli (epicondilite, tendinite achillea, tendinite rotulea, fascite plantare); tessuti duri (spina calcaneare e piccole e medie calcificazioni); tessuti duri e piccole ossa (pseudoartrosi piccole ossa, medio-grandi calcificazioni); tessuti duri e grandi ossa (pseudoartrosi su grandi ossa).
  • Isocinetica: l’isocinetica è una metodica di valutazione e di allenamento della forza muscolare. I dati forniti dagli apparecchi isocinetici sono validi, affidabili e ripetibili e quindi è possibile eseguire confronti tra parametri relativi ad uno stesso paziente in tempi successivi o con gruppi di riferimento, valutando accuratamente il deficit di forza. Le caratteristiche dell’isocinetica sono tali per cui il paziente si trova in una situazione di completa sicurezza. La peculiarità dell’isocinetica è data dalla resistenza accomodante, che permette di fornire una sollecitazione massimale del gruppo muscolare in azione per buona parte dell’escursione articolare. Ciò determina effetti sulle capacità di forza e sul trofismo muscolare che si instaurano più rapidamente rispetto alle comuni metodiche isotoniche
  • La terapia Laser ad alta energia con Nd:Yag EXAND Questo dispositivo ha le caratteristiche essenziali per un laser terapeutico da usare in fisioterapia e per poter effettuare terapie di successo rispettando le procedure consigliate dalla I.A.L.T. (International Association Laser Therapy). Lunga esperienza professionale nel campo della riabilitazione ortopedica dell’azienda produttrice, che ha dimostrato la validità del laser Nd:Yag nel campo delle tendinopatie, delle lesioni muscolari, ecc. I casi più impegnativi non richiedono mai più di 8000 Joule totali, quindi poco meno di sette minuti; Il vantaggio evidente della EXAND TERAPIA è quello della massima efficacia terapeutica associata alla breve durata della singola terapia .
  • Laser FCZ Zimmer Opton: la nuova categoria di questa apparecchiatura, con 7W, offre potenzialità di successo mai raggiunte fin’ora nel settore della laserterapia. Particolarmente efficace in presenza di traumi, infiammazioni e stati dolorosi di diversa natura. Opton stimola sia i recettori di superficie che le strutture tessutali più profonde attraverso l’applicazione simultanea di due differenti lunghezze d’onda.
  • L’IPERTERMIA: L’ipertermia è ormai diventata il trattamento elettivo per alcune patologie fisioterapiche importanti dell’apparato muscolotendineo, e gioca comunque un ruolo fondamentale integrandosi con le altre metodiche nel più generale programma riabilitativo. La possibilità dell’ipertermia di somministrare il calore in maniera controllata permette di eseguire trattamenti efficaci e ben dosati su un terreno particolarmente fragile e indifeso, con giovamento ampiamente documentato sulla sintomatologia dolorosa e quindi, sul recupero del movimento e dell’attività del soggetto. L’associazione di ipertermia e stiramento meccanico mirato, facilita lo scorrimento atraumatico delle fibre collagene interessate aumentando l’arco del movimento ad esempio nella rigidità articolare, con successiva diminuzione della sintomatologia dolorosa. In particolare l’Ipertermia trova indicazione nelle seguenti patologie: riduzione della flogosi e della sintomatologia dolorosa da trauma; trattamento degenerazioni croniche; muscolari (contratture, contusioni, elongazioni, lesioni di I° grado, lesioni di II° grado, miositi); tendinee (tendiniti, peritendiniti, tenosinoviti ,tendinopatie inserzionali, tendinosi); osteo-cartilaginee (contusioni, distorsioni, elongazioni, artrosi); borsiti e fasciti; neuromi e sindromi canalicolari.
  • La BALANCE SYSTEM SD: è una Pedana Propriocettiva statica e dinamica per la Valutazione ed il Training, che valuta il controllo neuromuscolare quantificando la capacità di mantenere la stabilità dinamica posturale bipodalica e monopodalica su una superficie instabile o stabile. Il Balance System SD è utilizzato in un’ampia gamma di patologie medico sportive, ortopediche, geriatriche, fisiatriche e neurologiche: 4 protocolli di test e 6 modalità di training permettono di individuare i pazienti a rischio di caduta e quelli predisposti a lesioni e di addestrarli a migliorare la propriocezione, la stabilità, l’escursione di movimento e lo spostamento del carico. I protocolli di test per la valutazione del Rischio di caduta ed il Single Leg Athletic Knee Injury Test confrontano il paziente con un database normativo validato in letteratura. Il posizionamento del paziente è facile e veloce. In ogni momento il display a colori touchscreen fornisce feedback che aiutano il paziente a controllare la posizione del proprio corpo ed a comprendere e riprodurre specifici pattern motori.
Ambulatorio Neuromotoria:

Il reparto di Riabilitazione Neuromotoria è composto da numerosi operatori con diversi anni di esperienza in tale ambito e con specifica formazione professionale nelle varie metodiche terapeutiche utilizzate in questa branca della fisioterapia, come ad esempio: Metodo Bobath, Perfetti – Puccini, Kabat, Vojta e ecc. La presa in carico ambulatoriale inizia con la consulenza da parte dello specialista di riferimento, Fisiatra e/o N.P.I., che dopo una prima valutazione, avviano eventuali indagini e valutazioni al fine di giungere ad un corretto inquadramento diagnostico, avvalendosi della collaborazione di altre figure specialistiche: Audiologo, Foniatra, Otorinolaringoiatra, Cardiologo, Ortopedico, Posturologo, Psicologo, Educatore, ecc.. Sentito il parere dei diversi specialisti l’equipe multidisciplinare, composta dagli specialisti di riferimento, dai Fisioterapisti, dall’Assistente Sociale e dal Case Manager deve pervenire alla stesura di un progetto riabilitativo da condividere con l’utente/tutore.

Neuromotoria

La riabilitazione neuromotoria riguarda il trattamento di soggetti con menomazioni del sistema nervoso centrale o periferico, dovute ad accidenti vascolari (ad es. l’ictus ischemico o emorragico), degenerazioni (ad es. il morbo di Parkinson), malattie auto-immuni (es. la sclerosi multipla), etc. Tra le conseguenze più comuni delle lesioni cerebrali e dei disordini neurologici in genere ci sono le alterazioni del tono muscolare (spasticità-distonia) e/o le retrazioni muscolo tendinee: entrambe queste menomazioni, potendo comportare un’alterazione funzionale sia del tronco che degli arti superiori e inferiori tale da limitarne l’uso nelle attività di vita quotidiana con conseguente incremento della disabilità.

Il Fisioterapista

Il Fisioterapista è l’operatore sanitario, in possesso del diploma di laurea universitario abilitante, che svolge in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie, gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori, e di quelle viscerali conseguenti a eventi patologici, a varia eziologia, congenita od acquisita. In riferimento alla diagnosi ed alle prescrizioni del medico, nell’ambito delle proprie competenze, il fisioterapista:

a) elabora, anche in équipe multidisciplinare, la definizione del programma di riabilitazione volto all’individuazione ed al superamento del bisogno di salute del disabile; b) pratica autonomamente attività terapeutica per la rieducazione funzionale delle disabilità motorie, psicomotorie e cognitive utilizzando terapie fisiche, manuali, massoterapiche e occupazionali; c) propone l’adozione di protesi ed ausili, ne addestra all’uso e ne verifica l’efficacia; d) verifica le rispondenze della metodologia riabilitativa attuata agli obiettivi di recupero funzionale.

Il Fisioterapista si occupa del trattamento di numerose patologie acute e congenite, responsabili dei principali disordini neuromotori, tra cui:

Paralisi Cerebrali Infantili Sindromi Genetiche Ictus Lesioni del Sistema Nervoso Centrale Lesioni del Sistema Nervoso Periferico Ecc. Nel trattamento riabilitativo neuromotorio vengono utilizzate varie strategie d’intervento, tra cui: Metodo Bobath Metodo Perfetti – Puccini (Esercizio Terapeutico Conoscitivo) Metodo Kabat Metodo Vojta Ecc.

Siti di Riferimento

Metodo Bobath (riferimento www.bobath-ndt.com)
Metodo Perfetti – Puccini (Esercizio Terapeutico Conoscitivo) (rifwww.riabilitazioneneurocognitiva.it)
Metodo Kabat (riferimento www.aidbitalia.com)
Metodo Vojta (riferimento www.centrovojta.com)